Beginning of the season

Just before the snow came, i went to kaunertal a glatscher in Tirol Austria. The park there is very nice, i always love to jib those lines. everything is always perefctly shaped, the obstacles are tecnical but very easy at the same time, and evry year they have some new ones and a new creative way to set them down.

After that the temperaturus dropped down and up there in the gletscher got to cold to ski it.

I had to find something else. I went to my home resort in Madonna di Campiglio.

Alessandro Conci__lifestyle__Madonna di Campiglio__1-12-2012__Carolina BagnatoI was susrprised i had miss the last  snowfall,  the town was white and there was enogh snow to shred the streets. Me and my girlfriend drove around to find something that could look good in a picture. After an half hour of drivig and a few spots in mind we took the shavols to build a bonk over a wall. The night came pretty quick and we where not prepared to shoot in the dark, so we had to come back the day after. Doing anything in an urban envairoment is always so hard but at the end is one of the best feelings i get.Alessandro Conci__Madonna di Campiglio__1-12-2012__Carolina Bagnato-2

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Madonna di Campiglio has opened his lifts and a part of the park is ready.

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September shred by Alessandro Conci

It’ s september the sun out is pretty hot, but as soon as it rains the temperature drops down. Winter is cooming and we can feel it in the air. I have my trampoline set down and the possibilities to go to the water ramps and to Hintertux for the real snow. Area 47 is such a cool place to go, you can chill and practice tricks. There are a lot of people it feels like summer holidays.
Hintertux is open all year long and in september they start to prepare the park. You have to be lucky to find good weather but getting the feelings back on snow is awsome.

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Val Senales 2012

The weather is getting pretty hot and the days are long, It’s summer time but i still want to ski. There are not so many resorst where you can go to ski in a nice park at the end of june. Val Senales a valley in the north of Italy in South Tirol is getting better and better every year and every time is more fun. The park is longer with some jumps up top and a jibbing part all the way down to the lower chairlift.

In the village at the bottom of the glacier there is a lake, that have been  set up with a trampoline, a slack line a bridge where you can jump in the lake and a big grill. Everyone spents there their afternoons everyone talks to each other and gets to know each other. It doesn’t even seem like but the day is gone it’s time to get some sleep for the next day.ImageImageImageImageImageImageImageImageImage

 

Val Senales 2012

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Viaggio alle Hawaii

Dopo quest’ inverno io e Carolina avevamo voglia di una vacanza al mare.

La nostra intenzione era quella di visitare un posto molto lontano, volevamo conoscere una cultura diversa. Partimmo da Innsbruck la sera del 24 maggio per dormire a Monaco e prendere l’areo al mattino presto del giorno dopo. La prima tappa del viaggio era San Francisco.

La California ci è sembrata all’avanguardia: sui tram c’erano le pubblicità per donare soldi a chi ne aveva bisogno, c’era indicato il salario minimo che poteva essere pagato: 10 dollari. Ci ha dato la sensazione che stessero provando a migliorare la propria qualità di vita, la gente si informa di più per quello che mangia e vi erano tanti supermercati con prodotti organici. Allo stesso tempo però tantissimi homeless. Anche questi ultimi erano organizzati nel poter vivere al meglio ognuno di essi provava ad offrire un qualsiasi servizio per avere qualcosa in cambio.  Erano disperati perché al contrario dei barboni alcolizzati in Europa non sprecavano soldi in vizi, ma li spendevano semplicemente per vivere.

Una sera ci siamo fatti portare una pizza da Domino’s. Nella confusione tra una serie di banconote abbiamo scambiato una banconota da 100 dollari per una da un dollaro. Il ragazzo è uscito dalla porta ed appena si è accorto è tornato indietro, ha bussato alla nostra porta per ridarci i cento dollari.

La gente è onesta, molto aperta di visioni e gentile; la cosa che mi piace di più in assoluto: nessuno bada per niente alle apparenze.

A questo punto erano già passati tre giorni ed era tempo di prendere il volo per Honolulu, Hawaii. In areo ci hanno fatto sentire l’atmosfera del paradiso e ci hanno servito Hawaian Sunrise un cocktail del buongiorno.

Honolulu è una metropoli, ci abitano un milione e mezzo di persone e ci sono grattacieli che sovrastano la natura. Gli Hawaiani che di origini sono nativi americani non sono certo contenti di questo, provano disprezzo per gli americani.

Il posto è suggestivo, avevamo la spiaggia di fronte all’Hotel, in un grande grattacelo al trentesimo piano. Li surfai per la prima volta nella mia vita, le condizioni erano facili quindi decisi di avventurarmi senza nessun maestro; noleggiai la tavola e partii. Non capivo a che punto prendere le onde e quando cominciare a remare per avere la spinta al punto giusto, nel frattempo ascoltavo dei maestri che davano consigli ai loro clienti e riuscivo a prendere qualche onda.

La pancia mi prudeva, era irritata. Non avevo la maglietta perchè non sapevo che servisse, così tornai alla spiaggia a riconsegnare la tavola ai noleggiatori, i quali mi dicevano: è passata solo mezz’ora vai ancora un po’ se vuoi.

Anche a Honolulu stemmo poco, la nostra destinazione finale era Maui, un altra isola delle Hawaii. Così prendemmo la solita compagnia aerea Hawaian airlines, la quale ci serviva Hawaian Sunrise ed il mood era perfetto per atterare a Maui.

Un’isola piccola con tanto vento da far tremare i pali di acciaio dei semafori e le nuvole bassissime fanno ombra sui campi; una natura stupenda e tanta gente molto rilassata. Maui non è stata rovinata così tanto quanto Honolulu, per lo meno non possono costruire costruzioni più alte di una palma.

Avevamo una macchina a noleggio, e quindi la possibilità di girare molto. Un giorno siamo passati da una spiaggia deserta con un cartello “vietato fare il bagno”, qualche surfer in acqua e due macchine parcheggiate a lato. Carolina scattava un po’ di foto quando un uomo di circa 60 anni di nome Sam le chiese: “vuoi surfare?”. Io colsi l’occasione per imparare da un bravo maestro, mi sembrava molto stiloso.

Dopo qualche dritta sulla spiaggia ed una spinta al momento giusto da parte di Sam presi subito la prima onda, che sooddisfazione!

Sam cominciò a raccontarci del loro popolo, di come gli americani fossero venuti ad ammazzarli e ad espropriare loro le terre. Ci fece assaggiare un po’ di Maui Woovie: non ho mai assaggiato niente di più buono! Nel frattempo Sam si stupiva che gli europei vedessero male la canapa, non riusciva a capirci.

Mi noleggiò una tavola e ripartimmo per il natural food store dove frutta e verdura erano speciali, l’ora di cena si stava avvicinando. I ristoranti americani erano squallidi, non hanno cultura per mangiare bene. Il pesce è surgelato e la frittura pesantissima.

Un giorno girammo l’isola, sulla strada abbiamo incontrato cascate, canyons e distese di prato stupende. All’interno vivono i pochi Hawaiani rimasti i quali vivono in modo semplice, ma sembra che stiano molto bene.

Sull’isola c’è anche un vulcano alto 3000 metri da dove si vede che il mondo è tondo.

Purtroppo era ora di tornare dall’ altra parte del mondo, ci piangeva il cuore e ci chiedevamo se mai saremo tornati in questa terra magnifica.

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Happy spring in Tirol

 

 

L’inverno sta finendo, i prati cominciano a rinverdirsi, i fiori a sbocciare ed i rails a traballare. Settimana dopo settimana, i Resort chiudono e lasciano spazio alle attività estive. Io però ho ancora voglia di sciare. In Tirol la regione in Austria che ha come capoluogo Innsbruck, si può sciare ancora e non solo. Grazie alla Tirol snow card si può scegliere tra diversi park.

 

Kaunertal ha una strada lunga per arrivarci, ma il panorama che si fa per arrivarci merita ed il park e sempre nuovo. Quest’anno hanno spostato la posizione lo hanno fatto più lungo così che i riders si distribuiscono meglio e ci sia meno coda all’ancora, la quale è un altra rispetto a quella che serviva il park precedentemente. I rails sono tutti nuovi e seguono le esigenze di chi ama jibbare, il grado tecnico si alza.

 

La neve è slashi si gira in felpa e già si suda. Sotto il sole che batte la gente sorride, osserva i riders migliori e si sfida a provare gli stessi trick in un gioco di skate. Quando si passa dall’ancora qualcuno beve un po’ di acqua e qualcuno fa una pausa.

 

Il sole è ancora alto ma sono le 4 del pomeriggio e l’ancora si ferma, è allora che accendiamo la macchina e andiamo. In direzione Subway per un bel panino e poi verso casa. Un po’ in palestra ed è ora di andare a letto e ricominciare tutto da capo il giorno dopo.

 

 

 

BUONA VISIONE!

 

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Ursus snow park

Il posto nel quale sono cresciuto si chiama Madonna di Campiglio e mi ha sempre dato la possibilità di sciare. La primavera è una stagione stupenda per sciare allo snow park, il sole che batte scioglie la neve e la rende più morbida e riscalda l’anima.

Incontrai Stefano e Lena per condividere il divertimento che si prova a lasciare le proprie tracce nello snow park. Stefano provava velocemente del suo meglio sui salti, io sui box e rails, ci stimolavamo a vicenda. Mentre eravamo in seggiovia parlavamo dei tricks appena fatti dandoci dei consigli per migliorarci.

Ho un ottimo ricordo dei tempi passati all’Ursus snow park.

Dategli un occhiata!

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